Salve a tutti, stamattina gironzolando in rete mi sono imbattuto in qualcosa di decisamente interessante, si tratta di un documentario visibile on line su youtube diviso in tre parti che vi linkerò qua sotto; personalmente l'ho trovato molto interessante.
Il corpo delle donne - documentario 1/3
Il corpo delle donne - documentario 2/3
Il corpo delle donne - documentario 3/3
Mi sono imbattuto in questi filmati quasi per sbaglio, trovandone uno (il secondo) pubblicato sulla mia bacheca di facebook dal gruppo NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE e mi sono sentito in vena di segnalarvelo e consigliarvelo qui sul mio sito.
Aggiunsi il gruppo una o due settimane fa, consigliatomi da un'agguerrita contatta (contatto al femminile) di facebook (diciamo pure una comrad), nella sicurezza quasi assoluta che si trattasse semplicemente dell'ultimo gruppetto di femministe convinte, di quelle per cui probabilmente se ci sono uomini che fanno violenza sessuale su una donna allora tutti noi uomini siamo dei maniaci stupratori e dei violenti, ma che decisi comunque di aggiungere perché il nome richiamava una giusta causa.
Neanche stare a dire che dovetti ricredermi in tempo record, il gruppo è gestito da gente che sa decisamente il fatto suo a riguardo e puntualmente pubblica articoli di cronaca o collegamenti a tali, molto interessanti affrontando non solo la questione dello stupro ma ogni forma di questa violenza sessista; tanto che da qualche giorno a 'sta parte mi ritrovo a leggere praticamente ogni loro post.
Il documentario che vi ho linkato sopra parla appunto della figura mediatica che viene mostrata della donna alla televisione: mentre la voce di donna narrante in sottofondo spiega come il voler apparire assolutamente perfette anche in età avanzata le rende assolutamente non credibili sotto il punto di vista della personalità oppure come spesso la figura della donna venga usata come semplice tappezzeria nei programmi televisivi (e qui ci sarebbe da discutere per ore sulla percezione e sui messaggi sessuali colti subconscio e sfruttati a livello pubblicitario o divulgativo), scorrono immagini riprese dai più svariati programmi televisivi "stupidi" tipo buona domenica, libero, i vari reality e tanti altri, in cui è evidente, data l'alta concentrazione, la quantità di donne che viene mostrata e la bassa qualità dell'importanza che viene loro data, quanto sia sempre più lontana la figura di donna come persona e sempre più imposta quella come oggetto.
Vengono mostrate cose paradossali come il fatto che prodotti per donne vengano pubblicizzati in maniera da essere appetibili per gli uomini, sfruttando appunto questo ideale di oggettizzazione (se mi concedete la licenza) per cui per essere belle, per piacere, si deve essere così, oppure i volti di anziane donne spesso veterane della tv che si siliconano e aggiustano proprio perché devono sentirsi competitiva con le loro colleghe più giovani.
Il motivo per cui ho deciso di dare spazio a questo particolare articolo, anziché ad altri magari più importanti pubblicati dagli stessi, è perché viene incontro ad argomenti da me trattati in precedenza, come le forme di espressione, nel caso parliamo di tv.
Signori...parliamoci chiaro la tv è il male e peggiora ogni giorno, è un mezzo fazioso e pilotato, quasi mi verrebbe da definirlo dittatoriale, nessuno ha la possibilità di dire la sua se non su argomenti futili e superflui, tutto ciò che ci viene trasmesso è ovattato e corretto, al contrario della rete! che essendo pura anarchia da a chiunque il diritto e la possibilità di dire la sua in assoluta libertà.
Perché se abbiamo di fronte delle donne falsificate, fasulle, rifatte, sminuite, utilizzate solo come amo per l'auditel, completamente ignorate da ogni punto di vista al di fuori del loro aspetto fisico la colpa è sicuramente del telespettatore che desidera quello, ma anche della televisione che a scopi di profitto non prova neanche lontanamente a fare osservare la solita situazione de un differente punto di vista.
Ammetto di aver sadicamente riso quando nella terza parte del documentario Mammuccari dava il meglio di se nell'esprimere tutto il sessismo che il programma di cui era "a capo" gli imponeva oppure sempre in "libero" (il programma idiota in cui si facevano gli scherzi telefonici) quando mostravano l'usanza del tavolo di plastica trasparente cui la valletta di turno doveva fare da gamba (altissima televisione direi), oppure quando l'abile conduttore faceva sorridere il pubblico denigrando ogni ragazza che gli si avvicinasse.
Ma non ridevo per la brillantezza di Mammuccari come presentatore e per le sue battute esilaranti, io lo odio, fosse per me sarebbe a fare la miseria sotto un ponte; neppure per la bellezza o la genialità del programma, visto che geniale non è ma per il semplice fatto che quello era spettacolo!
O meglio quello era lo spettacolo che ci veniva propinato, che ha rappresentato secondo me uno dei picchi più degradanti che la tv abbia mai mostrato, che ci rappresenta come spettatori sottosviluppati.
Rido sadicamente pensando a quanto siamo stupidi nel farci andare bene questa roba, sia che si tratti di essere una ragazza costretta, dominata sotto quel tavolo, sia che si tratti del telespettatore che fornendo share a quell'ammasso di pattume pressapochistico e, tornando al punto centrale, sessista (come altri mille programmi intendiamoci) permetteva che la baracca continuasse ad andare avanti.
Rido ancora a pensare a quanto ci prendono in giro, ci hanno rovinato e stanno rovinando il cervello.
Guardate i documentari che vi ho linkato, vi prego, guardateli, pensate a cosa vogliono trasmettere e se posso permettermi un appunto personale non guardate la tv! leggete un libro, navigate in rete, ascoltate la radio, guardate un film, un dvd, giocate ad un videogioco, LEGGETE FUMETTI! fate quello che volete ma non fatevi intortare da quella roba lì... perché tutto il materiale scritto, redatto o pubblicato in rete è verità, magari approssimativa, disorientata, un po' ignorante e scritta di getto da chiunque ne possa aver voglia, spazio o tempo; magari non tratta argomenti interessanti o magari esprime il parere di chi vuole solo divertirsi (spesso nel modo sbagliato) oppure di chi ha davvero qualcosa da dire e lo dice (come la gente di cui ho parlato all'inizio del post), ma rappresenta sempre una panoramica reale sul pensiero delle persone medie, che quindi esprimono la loro realtà, realtà vera! che non vedrete mai attraverso la tv!
Oppure come ho già detto leggete fumetti! che per quanto possano essere malfatti, trasognanti, incoerenti, mal disegnati e spesso mal strutturati, alle volte troppo cinici altre troppo banali vogliono comunque raccontarvi una storia e le idee di chi l'ha scritta nella libertà concessagli (che comunque non è MAI MAI MAI abbastanza).
Per rimanere in tema vi linko qua sotto una canzone di uno dei miei gruppi preferiti, che in un certo senso unisce le cose di cui ho parlato sopra, il testo è breve chiaro e conciso, enjoy.
System of a Down - Violent Pornography
Espressione e libertà d'espressione, argomento di cui ho trattato, per cui ogni giorno si combatte ardentemente e di cui non ne viene mai lasciata abbastanza, infondo se ho deciso di dedicarmi alla nona arte un motivo ci dovrà pur essere.
Parlando di fumetti, visto che anche se a volte mi piace esprimere un parere su tutto in generale, rimane pur sempre il mio settore, se posso permettermi farei una piccola citazione tratta da una grande opera fumettistica del passato ma ancora oggi viva e significativa, cambiandone in parte il testo per adattarla all'argomento di cui ho trattato sopra (sono certo che l'autore non si offenderà, visto il messaggio che avrebbe voluto mandare):
"salve cara signora.
serata deliziosa vero?
Perdoni il disturbo. forse voleva fare una passeggiata. forse ammirava solo il panorama.
Non imposta. pensavo fosse ora di fare due chiacchiere, lei ed io.
ah... dimenticavo che non siamo stati presentati.
io non possiedo un nome lei può chiamarmi V.
madame "televisione" le presento V.
V ella è madame "televisione".
salve madame televisione.
buona sera V.
ecco fatto. ora ci conosciamo. a dire il vero la ammiro già da tempo. oh, lo so cosa pensa...
il povero ragazzo ha una cotta per me... un'infatuazione adolescenziale.
le chiedo scusa madame. non è affatto così.
è molto che la ammiro... quantunque senza sapere granché di lei, da quando ero bambino la fissavo attraverso uno schermo.
dicevo a mio padre: "chi è quella signora?". e lui rispondeva: "è madame televisione". e io dicevo "quanto è bella".
la prego di non pensare che fosse solo una cosa fisica. anche se lei può apparire di quelle. no. io la amavo come potenziale. come ideale.
ma è stato molto tempo fa. temo che ora ci sia un'altra...
"cosa? V! vergogna! mi hai tradito per una sgualdrina, per una donna a vana con le labbra imbellettate ed un sorriso malizioso!"
io madame? mi permetto di dissentire! è stata la sua infedeltà a spingermi tra le braccia di un altra!
ah-ah! questo l'ha sorpresa vero? pensava che io non sapessi del suo piccolo flirt. ma lo so. io so tutto.
non sono rimasto sorpreso quando l'ho scoperto. lei ha avuto sempre un debole per gli uomini potenti.
"potenti? oh bella, non so proprio di cosa stia parlando. c'è sempre stato lei ,V. lei è stato il solo..."
bugiarda! sgualdrina! puttana! neghi pure di avergli lasciato fare ciò che voleva, con la sua giacca e cravatta e la sua parlantina.
allora? ha perso la lingua?
è quanto pensavo.
molto bene. alla fine lei è svelata. non è più la mia televisione. è la sua televisione ora. ha giaciuto con un altro.
beh. le ho reso la pariglia!
"sob! sigh! ch-chi è lei V? qual è il suo nome?"
il suo nome è "rete". e come amante mi ha insegnato molto più di quanto lei abbia fatto mai!
rete mi ha insegnato che l'espressione nulla significa senza la libertà. è onesta. non fa promesse e non ne infrange. diversamente da lei.
un tempo mi chiedevo perché non ricambiasse mai i miei sguardi. ora lo so.
allora addio cara signora. sarei addolorato della nostra separazione. ma non è più la donna che un tempo amavo."